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Approvazione del PL n. 1.087/2025 da parte del Congresso Nazionale: Punti principali, decorrenza temporale della tassazione dei dividendi e riserve riguardo all'IRPFM

15 set
Tempo di lettura: 2 min

Pubblicato originariamente a novembre 2025


Il 5 novembre 2025, il Progetto di Legge n. 1.087/2025 è stato approvato dal Congresso Nazionale. Il testo passa ora alla sanzione presidenziale e, qualora venga definitivamente approvato, entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.


Il Progetto propone tre grandi modifiche al sistema di tassazione del reddito: (i) l'ampliamento della fascia di esenzione dell'IRPF per i contribuenti che percepiscono fino a R$ 5.000,00 mensili, con una riduzione graduale dell'imposta dovuta per i redditi compresi tra R$ 5.000,00 e R$ 7.350,00; (ii) la tassazione, con aliquota del 10%, dei dividendi distribuiti da persone giuridiche a persone fisiche residenti nel Paese, quando eccedano l'importo di R$ 50.000,00 mensili; e (iii) l'istituzione dell'Imposta Minima sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPFM) per i contribuenti con reddito annuo superiore a R$ 600.000,00, la cui aliquota potrà raggiungere fino al 10% per i redditi superiori a R$ 1.200.000,00 annui.


In pratica, la tassazione dei dividendi e l'istituzione dell'IRPFM fungono da misure compensative destinate a neutralizzare la perdita di entrate derivante dall'ampliamento della fascia di esenzione dell'IRPF.


Per quanto riguarda la decorrenza temporale della tassazione dei dividendi, va sottolineato che la distribuzione degli utili generati fino alla chiusura dell'anno civile 2025 resterà esente, anche se il pagamento effettivo avviene successivamente a tale periodo, purché la decisione di distribuirli sia formalmente registrata a verbale entro il 31 dicembre 2025. La distribuzione potrà essere effettuata negli anni civili 2026, 2027 e 2028, in base a quanto stabilito nel relativo verbale di distribuzione.


Quanto all'IRPFM, si raccomanda cautela: sebbene sia innegabile la necessità di promuovere una maggiore equità fiscale in Brasile, la proposta dell'IRPFM richiede un'analisi critica dal punto di vista giuridico-costituzionale. In linea generale, il Progetto prevede l'applicazione dell'IRPFM sul reddito lordo, senza consentire la deduzione di diverse spese essenziali per le persone fisiche. Tassando il reddito lordo globale, invece del reddito effettivamente disponibile, l'imposta potrebbe contrastare con il principio della disponibilità economica, previsto dall'art. 43 del Codice Tributario Nazionale (CTN).


Questo è solo uno dei numerosi punti controversi solevati dal Progetto, il che evidenzia la necessità di comprenderlo a fondo per garantire un'adeguata protezione patrimoniale dei contribuenti nei prossimi anni.


Lorusso & Partners continuerà a monitorare l'evoluzione del Progetto di Legge e resta a disposizione per chiarire eventuali dubbi, così come per sviluppare strategie personalizzate di pianificazione fiscale, patrimoniale e successoria.

 
 

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